PARTENZA SECONDO LIVELLO

Ristorante La Coldana ristoranteinsantapace, Via Privata del Costino, 5
da Martedì 22 Febbraio 2011 a Martedì 12 Aprile 2011
La tecnica della degustazione, l’enografia italiana ed internazionale.
dalle 20:30 alle 22:45


PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
carlo.milani@aislombardia.it

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giovedì 22 luglio 2010




A “SCUOLA DI CUVÉE” IN FRANCIACORTA: CONOSCERE PER SAPER FARE

L’AZIENDA CONTADI CASTALDI RADUNA 140 ESPERTI E APPASSIONATI DI VINO
PER METTERLI ALLA PROVA NELLA REALIZZAZIONE DI UNA CUVÉE SATÈN.

Adro, 19 luglio 2010. Si è tenuta in Contadi Castaldi la nona edizione della competizione “ A scuola di cuvée”. 140 esperti e appassionati di vino si sono incontrati in Contadi Castaldi per una sfida che, unica nel panorama vitivinicolo, mette in campo l’abilità di realizzare una cuvée Franciacorta Satèn partendo da 6 vini base tratti dalla più recente vendemmia. Un’attività che solo gli enologi di cantina possono in genere svolgere e che diventa con questa iniziativa un banco di prova per chi desidera accrescere le proprie conoscenze sul territorio della Franciacorta e sulla sua forte vocazione alla produzione di bollicine.

Si è aggiudicata la VITTORIA PER LA REALIZZAZIONE DELLA MIGLIORE CUVÉE LA SQUADRA CAPITANATA DA ALLESSANDRO BASSO, responsabile vendite Contadi Castaldi per la città di Torino. Come premio un grande cesto contenente 120 Magnum di Satèn. La squadra, composta da sommelier, degustatori ufficiali, diplomati del master dell’Ais dell’area Lombardia e Lodi, si è distinta per il particolare assemblaggio scelto per realizzare la cuvée Satèn, una scelta molto vicina a quella adottata dall’azienda per la realizzazione del millesimo 2009. Il gruppo ha dato prova di capacità progettuale e padronanza del metodo di produzione: per fare una cuvée non basta infatti conoscere il territorio ed il prodotto finale, ma è necessario immaginare il vino partendo dalla materia prima, i vini base, e prevedendone il percorso evolutivo nell’arco dei tre e più anni di affinamento in bottiglia.

La cuvée vincitrice è stata composta assemblando le seguenti percentuali di vini base della vendemmia 2009:

Depositi fini 15%
Fluvio-glaciale 10%
Colluvi distali 5%
Morenico profondo 45%
Colluvi gradonati 5%
Morenico sottile 20%

La squadra vincitrice dell’edizione 2010 di “A scuola di Cuvée” è così composta:

ALESSANDRA FEDI, Milano
CRISTINA MAGGI, Mantova
ANTONIO GRAZIOLI, Codogno (lodi)
GABIRELE BRESSAN, Codogno (lodi)
ENRICO VEZZULLI, Codogno (lodi)
RAFFAELLA GUIDI, Piacenza
FABRIZIO CAPPUCCINI, Somaglia (Lodi)
RAFFAELLA CERUTI, Cervignano d’Adda (Lodi)
ALESSANDRO BASSO, Torino

I vincitori provengono da una selezione che l’azienda ha effettuato tramite l’iniziativa “Cuvée design”, micro-laboratori itineranti durante i quali i partecipanti vengono guidati nella decostruzione di una cuvée per apprendere il processo creativo e metodologico che rende possibile la realizzazione di un Franciacorta Satèn, mantenendo inalterate ogni anno le caratteristiche di gusto e stile. Cuvée Design, progettato da Giacomo Mojoli e Giulio Ceppi in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha raggiunto quest’anno 23 città d’Italia coinvolgendo 650 appassionati. I migliori 50, quelli che hanno dato prova di una capacità singolare nella progettazione di un vino, sono stati invitati per la grande finale.

Creare, progettare significa avere metodo, rigore e passione. Significa essere sensibili ad un concetto di creatività che è insieme disciplina e versatilità. Ispirato a questo ideale è stato anche il menu della serata che vede coinvolti il produttore della carne della Granda, Sergio Capaldo, e lo chef Vittorio Fusari della Dispensa Pani e Vini nella sperimentazione di diversi tipi di cotture e tagli di carni in abbinamento alle bollicine Franciacorta di Contadi Castaldi. Un esempio concreto della “versatilità” di cibi e vini attraverso la conoscenza, il metodo e la sperimentazione creativa.

sabato 26 giugno 2010

CALENDARIO LEZIONI DEL PRIMO LIVELLO
- DAL 21 SETTEMBRE 2010 AL 11 NOVEMBRE 2010 -:


- Martedì 21 settembre -
La figura del sommelier. Lezione teorica e prova pratica con la presentazione di tre vini, tra cui uno Spumante metodo classico o Franciacorta.

- Giovedì 23 settembre -
Viticoltura. La vite. I principali vitigni. Viticultura e qualità del vino. Lezione teorica e prova pratica con degustazione di tre vini della regione.

- Martedì 28 settembre -
Enologia - La produzione del vino. Le sue caratteristiche organolettiche. Maturazione, affinamento. Difetti e malattie.
Lezione teorica e prova pratica con degustazione di un vno bianco, un vino rosato e un vino rosso.

- Giovedì 30 settembre -
Enologia. I componenti del vino. Sistemi di vinificazione.
Lezione teorica e prova pratica con degustazione di un vino bianco (barrique), un rosso giovane (ultima annata acciaio) e di uno maturo (almeno 3-4 anni, legno)

- Martedì 5 ottobre -
Tecnica della degustazione: esame visivo.
Lezione teorica e prova pratica con degustazione di un vino bianco leggero dell'ultima annata, di n vino bianco mauro e importante, di uno spumante metodo classico.

- Giovedì 7 ottobre -
Tecnica della degustazione. esame olfattivo.
Lezione teorica e prova pratica con degustazione d un vino bianco aromatico, di un vino rosso giovane e di uno maturo.

- Martedì 12 ottobre -
Tecnica della degustazione. Esame gustativo.
Lezione teorica e prova pratica con esercitazioni con soluzioni di acqua e glicerina, zucchero, alcol etilico buongusto, acido citrico-tartarico, sale e tannini,per verificare le sensazion di "morbidezza" e "durezza". Degustazione di un vino importante.

- Giovedì 14 ottobre -
Vini passiti. La produzione dei visi passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewine.
Lezione teorica e prova pratica con degustazionedi un passito, di un icewine o muffato, di un liquoroso dolce. Assaggi in abbinamento di formaggio erborinato con miele e fettina di pane, cioccolato.

- Martedì 19 ottobre -
Birra e distillati da cereale-
La produzione, classificazione e tipologie.
Lezione teorica e prova pratica con degustazione di tre tipologie di birra: chiara, rossa e trappista.

- Giovedì 21 ottobre -
Altri distillati nel mondo. Principali tipologie di distillati e la loro degustazione
. Lezione teorica e prova pratica con degustazione di un distillato di cereali, uno di vino e uno di vinaccia.

- Martedì 26 ottobre -
Legislazione ed enografia nazionale -
Classificazione dei vini D.O.C. e D.O.C.G.. Le normative europee.

Lezione teorica e prova pratica con degustazione di un vino VDT o IGT della regione, di uno DOC e di uno DOCG.

- Giovedì 28 ottobre -
Vini spumanti. Produzione e caratteristiche degli Spumanti Metodo Classico.

Lezione teorica e prova pratica con degustazione di due spumanti Metodo Martinotti, uno secco e uno dolce aromatico, uno Spumante Metodo Classico o Franciacorta. Assaggi in abbinamento di scaglia di parmigiano-reggiano e pane, biscotti.

- Giovedì 4 novembre -
Le funzioni del sommelier. La cantina del ristorante. La carta dei vini. Prove di servizio.

Lezione teorica e prova pratica con degustazione di tre grandi vini di diversa tipologia.

- Data da concordare-
Visita ad una azienda vitivinicola.

- Giovedì 11 novembre -
Approfondimento sulla degustazione e autovalutazione.
Prova scritta e di degustazione. Correzione collegiale. Degustazione di un vino bianco e di uno rosso per la prova dei corsisti e di un vino di ottima qualità con l'utilizzo della scheda analitico-descrittiva.


A.I.S LODI INCONTRA IL “TIMORASSO” DI MASSA...ED E' SUBITO AMORE !

Non si può non incontrarli almeno una volta, Walter Massa ed il suo Timorasso, esempio autentico di legame uomo/vitigno. Per questo motivo la delegazione A.I.S. di Lodi ha organizzato, con la cura che da sempre la contraddistingue, questa giornata tra i colli tortonesi, Monleale e Volpedo.

Un legame indissolubile lega il Timorasso a Walter Massa che per primo ha creduto in questo vitigno sapendo, inoltre, condividere, con rara generosità, la sua esperienza con altri produttori creando una rete di collaborazione così ben tessuta che il territorio tortonese si sta' sempre più identificando con un solo, splendido, prodotto che abbiamo rischiato di perdere per sempre: il Timorasso, appunto.


Uno dei produttori che a partire dall'anno 2000 ha voluto seguire il “massapensiero” è l' Azienda “LA COLOMBERA” dove l' enologo Elisa Semino ha portato una ventata di freschezza alla già consolidata produzione famigliare.


Ottimo il suo “DERTHONA 2008” – Timorasso 100% - al naso spiccano miele e pera e in bocca sono già evidenti le peculiarità del vitigno; minerale, sapido, fresco e con una carezzevole morbidezza: caratteristiche queste che si evidenziano maggiormente nel “MONTINO 2007” ancora più interessante e già più evoluto dove le note di idrocarburi cominciano a fare capolino nella complessità olfattiva del prodotto.


Idrocarburi che nel “DERTHONA 2006” si evidenziano invece benissimo accompagnati ancora da una bella freschezza e morbidezza.


Interessanti anche i rossi de “La Colombera”: il “SUCIAJA 2005” - Nibiò 100 % - un vitigno con la stesso profilo genetico del Dolcetto ma con caratteristiche differenti; maggiore il corpo, l'intensità e la capacità d' invecchiamento, a dire il vero nessuno avrebbe mai detto che fosse un dolcetto. Curioso. Da provare.


E poi un' ultimo assaggio alla Croatina di Elisa “ARCHE' 2005” e anche qui troviamo un vino inusuale: un colore splendido, una bella struttura e una leggera nota mandorlata, accompagnato da un tannino che non ti aspetti !


Dopo questo prima interessante degustazione siamo pronti per l'incontro con l'amico Walter Massa.


Ospitale, schietto e originale come i suoi vini. Ci accoglie nel salotto della sua casa con quel modo così immediato di conquistarti, di trasmetterti la sua passione, di proporti e di farti amare questo suo “figlio Timorasso”. Ne hanno fatta di strada quest'uomo ed il suo vitigno dal lontano 1987 quando, per la prima volta, ha vinificato queste uve riconoscendo da subito, in quel vino, qualcosa di speciale. Cominciamo degustando un “COSTA DEL VENTO 2008”, ancora giovane, ma dove si percepisce già la potenzialità del vitigno, e proseguiamo a pranzo dove Massa ci intratterrà abbinando i suoi vini ai piatti splendidi della “LOCANDA CANEVARI” di Volpedo, cucinati da Daniele Lunghi ormai molto più di una semplice promessa della cucina italiana.


I vini si susseguono a piatti delicati e cucinati con grande maestria.


Otto i vini degustati durante il pranzo.


I Timorasso 100 %:


DERTHONA 2007” – fresco, di bella struttura, sottilmente agrumato.


STERPI 2005” e “STERPI 2006” splendidi entrambi per forza, mineralità e avvolgenza. Un'onda di morbidezza e freschezza che avvolge il palato in una carezza che vorresti non finisse mai.


Difficile schierarsi per l'uno o per l'altro...è solo questione di gusti. Tutti d'accordo, invece, sul fatto che entrambi avrebbero sostenuto sia il “risotto mantecato fave fresche, gelato al pecorino e salsa di pepe”, sia la splendida “pollastra di cascina interpretata come un arrosto” che lo chef ha proposto per pranzo e che è stata accompagnata dai rossi dei “VIGNETI MASSA”.


Cinque vini degustati a partire dalle Barbera “MONLEALE 2004” e “MONLEALE 2001” e “BIGOLLA 2001”, la Croatina “PERTICHETTA 2001” , “CERRETA 2001”.


Un uscita da ricordare per la qualità dei prodotti eno-gastronomici, ma soprattutto per rinnovarsi nello spirito collaborativo, nella condivisione degli obiettivi e dei mezzi per raggiungerli.

giovedì 6 maggio 2010

15 Maggio 2010: l'AIS di Lodi incontra Walter Massa

Cari colleghi,in allegato trovate l'editoriale del Gambero Rosso che questo mese parla di Walter Massa.
La gita del 15/05/2010 a Volpedo ci darà la possibilità di conoscere Walter Massa ed apprezzare i suoi splendidi vini.Chi fosse interessato è ancora in tempo, segnali la sua partecipazione a me (rispondendo a questa mail) oppure a Carlo Milani a questi recapiti:mail: carlo.milani@aislombardia.it

domenica 18 aprile 2010

IL TIMORASSO...QUESTO ILLUSTRE EX-SCONOSCIUTO !

Ecco un altro grande esempio di quanto può fare la caparbietà di un produttore che crede in un vitigno, nella sua storia e nelle sue potenzialità.
Anche il Timorasso, come la Lacrima di Morro d' Alba ed altri "miracolati" vitigni italiani, è stato salvato da sicura estinzione.

Molto coltivato ed apprezzato nel periodo pre-filosserico, questo vitigno piemontese, della provincia di Alessandria, ha dovuto sottostare alle logiche di produttori che ad un vitigno difficile preferirono quelli più produttivi, a discapito del povero Timorasso e nonostante il suo passato glorioso.

Ma qualcuno in lui ha voluto credere ancora e negli anni ottanta, quando tutto il mondo andava verso la globalizzazione, lui, Walter Massa, ha avuto il coraggio di sottolineare il territorio, credendo nella valenza dei vitigni autoctoni, nei loro profumi singolari, nella loro unicità, e arrivando a capire vent'anni fa quello che a molti risulta ancora sconosciuto, e cioè che la carta da giocare per allontanarsi da un pericoloso appiattimento dei prodotti vinicoli è proprio la forza della varietà ampelografica.
Ora i suoi risultati, e quelli di produttori che hanno voluto unirsi a lui in questa avventura, sono sotto gli occhi di tutti a partire dai tre bicchieri della Guida dei vini d' Italia ai 5 grappoli della guida Duamilavini dell' Associazione Italiana Sommelier.
Non ci resta che affrontare questa giornata che viene proposta da Ais Lodi per andare alla scoperta di un vitigno e di un uomo davvero speciali.
www.timorasso.it

VINO........E DESIGN !!


Se per parlare di vino ogni momento è buono, per parlare di design abbiamo proprio trovato quello giusto considerando che è imminente l' apertura della vetrina per eccellenza del design con “ Il salone del mobile” di Milano, che apre subito dopo un' altra grande kermesse come Vinitaly

Bene ! direte voi, ma che c'entrano i mobili con il vino ? Bhè ! i mobili di per sè nulla, ma se pensate alla nascita di un progetto di design, a come lo si immagina, a quale cura sia necessaria nella scelta delle materie prime, all'attenzione che si pone per ogni passaggio della produzione, forse scoprirete qualche analogia.

Entrambe le cose sono il frutto di scelte importante e consapevoli, operate da professionisti che devono vedere al di là di ciò che hanno nell'immediato, devono non solo immaginare, ma prevedere con estrema precisione quello che sarà il risultato finale, indovinando, e non è poco, il consenso del pubblico.

Ed è importante sottolineare questi aspetti per capire a fondo cosa c'è dietro ad un qualsiasi oggetto che utilizziamo quotidianamente, così come alla bottiglia di spumante che apriamo per qualche occasione speciale. Si, perché questo discorso vale più che per qualunque altro vino, che è pur sempre una scommessa da giocare in vigna e in cantina, per lo spumante dove la cuvèe è passaggio fondamentale.

Questo studio del design e della comunicazione la ritroviamo in ogni sua espressione nella cantina che ci accompagna in questa serata: Contadi Castaldi www.contadicastaldi.it

Il progetto di Cuvèe Design è il nuovo investimento della cantina franciacortina sull'educazione sensoriale del pubblico più o meno esperto nel conoscere il vino. Iniziativa importante per capire in quale direzione vanno i gusti e le preferenze del grande pubblico, per avvicinare i giovani al vino in modo divertente ed efficace.

In questa serata, quindi, guidati dall' enologo, Gianluca Uccelli, e dalla Brand manager di Contadi castaldi Weruscka Degrassi, ci offriamo volentieri per questo gioco che, alcuni temono essere una sorta di test psicologico (....e se ne hanno paura un motivo ci sarà …).

Rassicurati dal fatto che non si tratta di una valutazione sul nostro stato di salute mentale eccoci pronti ad affrontare questo gioco.

Il vino in degustazione è il portabandiera della Franciacorta: Saten annata 2006 ottenuto dalla cuvèe di 29 basi diverse.

I test sono tre e riguardano: morbidezza, finezza e complessità. Ogni partecipante dopo avere degustato “descrive” ognuna di queste caratteristiche scegliendo immagini differenti che vengono proposte dalle schede aggiungendo un commento personale.

E qui scopriamo che l'effervescenza delle bollicine da qualcuno viene percepita come un vulcano zampillante e che la morbidezza ricorda, invece, un onda che accarezza il palato. La complessità viene espressa in colori....e a dominare è il giallo/verde colore innegabilmente legato alla vivacità e alla freschezza: ma uno spumante con quella meravigliosa morbidezza che coccola continuamente il palato, stuzzicata da una così bella sapidità come si fa a non accostarlo al blu del mare....!!!?

Terminato questo simpatico test che speriamo possa essere utile ai nostri amici di Contadi Castaldi, passiamo alla degustazione di altri due prodotti di questa affermata realtà della spumantistica italiana.

In degustazione:


  • Zero 2005 - spumante a dosaggio zero, vivo e brillante nel colore con bollicine fini e persistenti. Al naso e in bocca spiccano una buona freschezza e una mineralità che, accompagnata da una buona sapidità, rendono il vino assolutamente piacevole.

  • Rosè 2006 – bellissimo e brillante il rosa di questo spumante così come le bollicine fini e persistenti. Al naso belle note fruttate e in bocca freschezza e sapidità. Tutto quello che ci si può aspettare da una spumante rosè.


Consiglio per un corretto abbinamento degli spumanti ?? ma ovviamente un comodo divano di design.....

Bene ! che altro aggiungere se non i ringraziamenti ai nostri ospiti della cantina Contadi Castaldi per la cortesia e la professionalità con cui ci hanno accompagnati in questo “gioco” ed al Sig. Carelli della Coldana che ci ha coinvolti con entusiasmo in questo progetto.

Cin cin !!!